domenica 5 aprile 2026

BORGHI D’EUROPA e le iniziative per la Presidenza Italiana della IAI e Ancona,Capitale Italiana della Cultura 2028 – La partecipazione di Laura Panizutti,Consulente Finanziario e Patrimoniale

 


L’Italia assumerà la Presidenza della IAI-Iniziativa Adriatico Ionica da maggio 2026 a maggio 

2027.

La rete Borghi d’Europa ha messo a disposizione del Segretariato Internazionale di Ancona tutte le iniziative di informazione del Progetto L’Europa delle scienze e della cultura, da molti anni Patrocinato dalla IAI stessa.



“ Ho condiviso il viaggio istituzionale di Borghi d’Europa . – racconta Laura Panizutti, Consulente Finanziario e Patrimoniale di Conegliano-, a partire da Trieste,Capitale Europea della Scienza per ESOF2020. In quella occasione era iniziato il Percorso di Eurosostenibilità”.

Sui temi della sostenibilità si esprime infatti il partenariato di informazione di Laura Panizutti con il progetto di Borghi d'Europa.

"L'Associazione Culturale Borghi d'Europa – racconta Laura Panizutti-, promuove da oltre quindici anni una rete di borghi e territori poco conosciuti, al fine di valorizzarne il patrimonio  culturale, ambientale, artistico, enogastronomico, economico e scientifico attraverso progetti ed iniziative di informazione finalizzate ad 'informare chi informa'."




Nel frattempo la città di Ancona è stata ufficialmente designata Capitale Italiana della Cultura 2028 , un prestigioso titolo nazionale assegnato annualmente dal Ministero della Cultura per promuovere lo sviluppo culturale, l'innovazione e la rigenerazione territoriale in tutto il Paese.

Il riconoscimento giunge al termine di un processo di selezione competitivo che coinvolge diverse città candidate ed è accompagnato da una significativa visibilità a livello nazionale e da finanziamenti volti a sostenere progetti culturali e la trasformazione urbana a lungo termine.


“La designazione di Ancona riveste una forte importanza a livello europeo e internazionale . La città è da tempo un polo chiave per la cooperazione regionale nell'area adriatico-ionica e svolge un ruolo centrale nell'ambito dell'Iniziativa Adriatico-Ionica e della Strategia dell'UE per la regione adriatico-ionica (EUSAIR).

Come evidenziato nel dossier vincitore, Ancona si posiziona, non solo geograficamente ma anche istituzionalmente, come porta d'accesso tra l'Italia, i Balcani e il Mediterraneo in generale . Il suo programma culturale per il 2028 mira a rafforzare ulteriormente questi legami attraverso partenariati internazionali, reti culturali e cooperazione transfrontaliera.


Il ruolo del Segretariato permanente dell'AII

Ancona ospita anche il Segretariato permanente dell'Iniziativa Adriatico-Ionica , rafforzando così il suo ruolo di centro di dialogo e cooperazione nell'Europa sud-orientale.

In tale contesto, la Segreteria accoglie con favore la designazione di Ancona come Capitale Italiana della Cultura 2028 e ribadisce il proprio impegno a sostenere attivamente la città per massimizzare la dimensione internazionale di questa importante opportunità . Forte della propria esperienza nella promozione della cooperazione regionale, la Segreteria si adopererà per favorire sinergie, partenariati e iniziative in grado di accrescere la visibilità e l'impatto di Ancona 2028 nell'intera regione adriatico-ionica e oltre.”

Borghi d’Europa ha deciso di sintonizzare i progetti e i programmi anche su questa importante novità.



“ Il Progetto l’Europa delle scienze e della cultura – osserva Laura Panizutti, orienterà i propri interventi su questi eventi : la Presidenza italiana della IAI e Ancona,Capitale Italiana della Cultura”.


sabato 3 gennaio 2026

La piattaforma informativa I Borghi del gusto nel 2026 – Il Partenariato di informazione di Laura Panizutti, Consulente finanziario e patrimoniale di Conegliano

 Nel 2026 la rete Borghi d’Europa rilancerà nel progetto L’Europa delle scienze e della cultura ( Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica ), la piattaforma informativa I Borghi del Gusto.


I primi 40 Borghi della rete furono scelti nel 2018, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale. Nel 2019 il progetto fu presentato nella sede del Parlamento europeo di Milano, con la ‘costruzione’ di ben 13 Percorsi internazionali dedicati alle diverse filiere.

Nel 2024,in occasione delle elezioni europee, i Borghi salirono a 80, grazie alla collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

“ In tutte le diverse tappe del progetto – ricorda Renzo Lupatin, giornalista e presidente di
Borghi d’Europa – ci ha accompagnato come partner di informazione Laura Panizutti, Consulente Finanziario e Patrimoniale di Conegliano.”




“Accettando, allora, il partenariato di informazione che mi era stato proposto – commenta Laura Panizutti-, ho potuto vivere su due binari questa esperienza : il binario della sostenibilità ( i temi della finanza etica e sostenibile) e il binario di un viaggio del gusto alla scoperta dei territori europei meno conosciuti. Se oggi possiamo presentare i Percorsi Internazionali nella loro struttura attuale, è perchè non è mai venuta a mancare la 'voglia' di continuare, con passione e competenza, quel viaggio. “


60 saranno i borghi visitati in incognito in Italia e in Europa, 60 i dossier informativi che verranno rigorosamente documentati in rassegne stampa a cadenza mensile.

“ Il racconto – continua Lupatin-, verrà condiviso con i protagonisti delle storie raccolte 
nelle comunità, che si scambieranno anche le esperienze nel corso di incontri multimediali
ad interviste”.

La rete internazionale Borghi d'Europa, nel quadro del progetto L'Europa delle scienze e della cultura, patrocinato da ESOF2020 e dalla IAI (Iniziativa Adriatico Jonica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella Regione Adriatico Jonica), ha proposto un percorso informativo sui temi della sostenibilità .
I Paesi inclusi nel progetto sono: Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Svizzera, Montenegro, Albania, Bosnia Erzegovina, Grecia, Serbia e San Marino.
Le Regioni italiane : Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Campania, Marche, Abruzzo, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Con Ufficio Stampa: a Milano

“Dobbiamo- conclude Panizutti-, cambiare radicalmente il nostro atteggiamento nei confronti della Terra: possiamo certamente trarne il nostro nutrimento, ma solo rispettandone l’equilibrio complessivo.Non si tratta solo di piantare un alberello o due, né di mettere un filtro in più negli scappamenti delle nostre automobili: dobbiamo fare in modo che quanto prendiamo dalla terra le sia restituito: dalla rotazione delle culture alla riforestazione, dalla pesca controllata, all’uso di energie rinnovabili. Prima di
fare qualsiasi cosa dobbiamo fare un attento studio di danni e benefici, cercando di massimizzare i primi e minimizzare o meglio risarcire con azioni positive gli ultimi, in modo da mantenere un equilibrio naturale complessivo. Ecco la funzione di questa nostra comunicazione sarà appunto quella di far conoscere e valorizzare l’azione di chi
opera non perdendo di vista questo impegno a mantenere l’equilibrio naturale.”